Aglio, olio peperoncino e mare di Taverna del Porto Tricase
NGREDIENTI
Per 4 persone:
- 400 gr di Linguine Benetto Cavalieri
- 500 gr cozze datterine
- 250 gr vongole veraci
- 300 gr totanetti di paranza
- 8 gamberi bianchi
- 12 gamberi viola
- 4 scampi
- 100 gr di olio evo
- 1 spicchio d’aglio
- 30 gr di prezzemolo
- sale q.b.
- peperoncino
- timo fresco
PROCEDIMENTO
Dopo aver pulito cozze e vongole, poniamole in due pentole separate lasciandole dischiudere. Le priviamo del guscio e filtriamo il liquido di cottura tenendole da parte. Facciamo imbiondire lo spicchio d’aglio in olio, al quale aggiungiamo 4 mestoli di acqua di cottura delle cozze e 4 di acqua di cottura delle vongole, prezzemolo trito e timo fresco. Riduciamo e mettiamo da parte. Cuociamo le linguine in abbondante acqua salata, preoccupandoci di scolarle molto al dente, terminando la cottura nel fondo preparato precedentemente. Aggiungiamo molluschi e crostacei solo nella fase finale di mantecatura.
IMPIATTAMENTO
Completiamo il piatto con una spolverata di peperoncino piccante e un filo d’olio d’oliva.
LA STORIA DI TAVERNA DEL PORTO
Tutto inizia con con il nonno Vito Coppola detto “Vitucciu u nostromo”, contadino e pescatore che raccoglieva i tesori da “una terra di mare”. Fu l’undicesimo figlio, Mario, cresciuto a pani e pesci, che tanto non avrebbe voluto vedere nei panni del suo stesso mestiere. Ma quel mare scorreva nelle vene di Mario e da lì a poco cominciò a salpare con i pescatori del luogo, a fare le sue prime esperienze in cerca di un futuro da poter garantire a se stesso e alla sua giovane e amata Enza. Nel 1985 (anno di nascita del primogenito Alessandro) dopo essere sfuggito a due brutte mareggiate, decise di tirare i remi in barca, ma non di abbandonare totalmente la sua vera passione: il pesce del suo mare. Fu così che decise di aprire la sua prima pescheria, puntando da sempre sul pescato locale. La stessa passione ha coinvolto nel tempo dapprima sua moglie e successivamente i suoi figli, Alessandro e Pierluigi che dopo anni trascorsi nella pescheria di famiglia, sentivano di voler dare il loro contributo andando oltre, percepivano che l’attività nel tempo non poteva garantire per tutti e bisognava reinventarsi.
Il mercato era cambiato, i guadagni non erano più gli stessi degli anni d’oro. Fu in quel momento di consapevolezza che Alessandro ebbe la visione, e, proprio in quel posto che ormai sentiva stretto, quel posto che non lasciava spazio al suo estro creativo, componeva il suo percorso che avrebbe dato onore ai sacrifici di famiglia e di papà Mario, instancabile lavoratore, coinvolgendo i fratelli, Pierluigi e Silvia dando così vita alla Taverna del Porto, desiderio di riscatto dei sacrifici di famiglia, proprio in quel luogo che aveva visto nascere e crescere il piccolo Mario. In quella casetta vista mare, tanto piccola, mamma Antonietta cresceva undici figli e “ Vituccio u nostromo” coltivava con gelosia i terreni adiacenti per sfamare i propri figli.
ABBINAMENTO AL PIATTO di ALBERTO PIRAS
Per una ricetta che rappresenta una geniale reinterpretazione di un inamovibile della cucina italiana, in una commistione di consistenze e sapori di grande tensione gustativa, troviamo giusto abbinare un Vermentino di Sardegna DOC Stellato 2023 di Cantina Pala.

Un Vermentino dall’irresistibile bevibilità: naso teso, di grande varietà, agrumi, cedro e pompelmo rosa in testa, con una nota di macchia mediterranea sul finale. Bocca densa, spessa, di grande equilibrio tra freschezza e acidità, con finale salino e lievemente ammandorlato.

