Credo molto nell’energia che alcuni esseri umani sono in grado di sprigionare. Una delle frasi di Sean Connery che ho sempre nella memoria “Non c’è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c’è in un uomo” è perfetta nel caso di Alberto Piras. La data che segna l’inizio della sua più grande sfida, quella con la vita, è il 12 febbraio 2013. Poi 10 giorni di coma indotto a causa di un grave trauma cranico, 4 mesi di ospedale con le funzionalità decisamente cambiate, sei mesi di riabilitazione… fino al giorno del “sono di nuovo io” con un suo grande abbinamento: quello degli spaghetti al cipollotto con lo Sherry. L’energia di Alberto mi ha conquistata… in lui intravedo lo sforzo, l’ingegno, una capacità innovativa di comunicare il suo talento attraverso l’umiltà.
CHI È ALBERTO PIRAS?
Mi reputo una persona discreta e riservata ma allo stesso tempo disponibile e decisamente amichevole; sul lavoro una persona professionale e rispettosa del proprio operato come anche di quello altrui. Da 8 mesi un padre di famiglia che si gode i momenti “sacri” con i propri cari.
COSA TI CARATTERIZZA, QUALI SONO I TUOI VALORI, LE TUE MOTIVAZIONI E PRIORITÀ?
Sono un capricorno testardo e puntiglioso, ho ricevuto dai miei genitori i valori del rispetto, dell’onestà e della famiglia e questi spero di trasmettere a mia figlia. Oggi la mia compagna e mia figlia hanno un ruolo fondamentale nella mia vita; proprio questo concetto di “famiglia” che tanto ribadisco è quello che ho trovato a “Il Luogo di Aimo e Nadia” dove da tanti anni ne sono il Sommelier.
CI SONO PAROLE CHIAVE PER LA TUA VITA?
Sorriso, umiltà, “mai arrendersi”.
COME HAI TROVATO UN PUNTO DI EQUILIBRIO TRA VITA LAVORATIVA E QUALITÀ DELLA VITA IN TOTO?
Cerco di focalizzarmi al 100% in quello che sto facendo in quel preciso momento e di conseguenza nei diversi ruoli che copro, lavorativi e non.
COSA TI FA RIDERE DI PIÙ E TROVI DAVVERO DIVERTENTE?
Sono una persona a cui piace molto ridere e scherzare, mi piace farlo con i miei amici con i quali mi diverto molto.
IL TUO LIBRO PREFERITO?
“Uno, nessuno, centomila” di Pirandello.
L’ATTEGGIAMENTO DI UNA DONNA CHE DETESTI DI PIÙ?
L’inganno.
QUAL È LA TUA CANZONE DEL CUORE?
Cito Vasco Rossi come artista del cuore. Difficile dire quale sia la mia canzone preferita, ma mi sono tatuato addosso “Eh già”… se conosci il mio passato il ritornello di questa canzone non poteva essere più azzeccato .
QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE VUOI RAGGIUNGERE NEL LAVORO E NELLA VITA PRIVATA DA QUI A CINQUE ANNI?
Spero di continuare a togliermi tante soddisfazioni a livello lavorativo e continuare il mio progetto di costruzione di un’importante carta del vino sia per quanto riguarda quella del Luogo, ma anche per quelle del gruppo che personalmente seguo, Voce Aimo e Nadia e BistRo Aimo e Nadia ; a livello personale cercherò di coprire al meglio il ruolo di padre.
CHE COSA TI FA PAURA DELLA VITA E DEL FUTURO?
Della vita la cosa che mi fa più paura è la mancanza della salute, ho personalmente provato con un brutto incidente stradale che senza quella e alcune funzioni celebrali tutto può compromettersi. Per il futuro cerco di essere propositivo e ottimista e avere meno paure possibili, con una bimba piccola penso che sia l’unica via ovvero garantirle avvenire.
QUAL È LA TUA GIORNATA IDEALE?
Sveglia presto e giocare con la bimba, andare al lavoro per il servizio del pranzo, rigiocare con la piccola e tornare al ristorante per il servizio della sera occupandosi al meglio del cliente; questo dal lunedi al sabato, la domenica invece fare il papà a tempo pieno.
UN AUGURIO CHE VUOI FARE A WINE MOON?
Auguro a Wine Moon di continuare questo bellissimo progetto di promozione della cultura del vino e del nostro Belpaese e di continuare a implementare esponenzialmente la sua popolarità.

