La parola alchimia affonda le sue radici nell’idea di trasformazione: un processo lento, fatto di materia, tempo e attenzione, in cui nulla accade per caso. Una definizione che appartiene tanto all’arte quanto al vino, entrambi esiti di un dialogo continuo tra gesto umano e forze naturali. Da questo terreno comune nasce ALCHIMIE, il nuovo progetto di Tenute Rubino – cantina pugliese vocata particolarmente alla valorizzazione del Susumaniello – che mette in relazione scultura contemporanea e cultura enologica attraverso un percorso espositivo articolato e coerente.
La rassegna prende avvio il 20 dicembre 2025 e si sviluppa in quattro appuntamenti, ciascuno dedicato a un artista che ha fatto della materia il proprio linguaggio espressivo. Un progetto ideato con visione da Romina Leopardi, direttrice Marketing e Comunicazione di Tenute Rubino, e curato da Ilaria Caravaglio, che firma l’intero impianto curatoriale costruendo un itinerario in quattro capitoli distinti ma profondamente connessi.

In attesa della nuova sede di RAP, il progetto della cantina dedicato all’arte contemporanea, ALCHIMIE trova una collocazione particolarmente suggestiva nel corridoio panoramico affacciato sulla barricaia di Tenute Rubino. Uno spazio di passaggio che, per l’occasione, si trasforma in luogo espositivo sospeso tra profumi, silenzi, luci soffuse e fermenti creativi, dove arte e vino condividono lo stesso ritmo lento.
ALCHIMIE non è stata pensata come una semplice esposizione, ma come percorso esperienziale e immersivo, in cui le affinità tra pratica artistica ed enologica emergono in modo naturale: il tempo della trasformazione, la stratificazione della materia, la cura del gesto, l’ascolto del luogo. La scelta curatoriale più significativa risiede nella piena libertà progettuale affidata agli artisti, chiamati non solo a esporre opere, ma a immaginare e plasmare il proprio ambiente espositivo, in una fusione architettonica tra spazio, memoria e visione contemporanea.
Il primo capitolo della rassegna è affidato a Renzo Buttazzo con FERMENTA | L’energia che trasforma. Maestro della pietra leccese, Buttazzo è l’artista da cui ha preso forma l’intera visione del progetto. Le sue sculture, capaci di restituire alla materia una vibrazione insieme arcaica e attuale, dialogano con le luci e i volumi della barricaia, evocando un tempo profondo che sembra emergere dalla pietra stessa.
Opening: 20 dicembre 2025
Aperitivo con l’artista: 17 gennaio 2026
Chiusura: 30 gennaio 2026

Segue, dal 20 febbraio 2026, CORPO LIQUIDO | Materia, sensualità, vibrazioni di Gianluca Marinelli. La sua ricerca sulla ceramica indaga l’equilibrio tra imperfezione e armonia, trattenendo nella superficie dell’argilla la memoria del gesto. Le opere costruiscono uno spazio intimo e narrativo, dove la materia diventa racconto, attesa e rivelazione, in una tensione sottile e controllata.
Aperitivo con l’artista: 14 marzo 2026
Chiusura: 3 aprile 2026
Il terzo appuntamento, MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo, inaugura il 24 aprile 2026 con Riccardo Masini. Qui il legno si fa architettura poetica e organismo vivo: le sculture, nate da un ascolto profondo della materia, entrano in relazione con il ritmo lento delle barrique, generando un ambiente percettivo in cui la natura si trasforma in forma, movimento e memoria.
Aperitivo con l’artista: 9 maggio 2026
Chiusura: 5 giugno 2026
A chiudere il ciclo, dal 26 giugno al 19 settembre 2026, è Daniele Papuli con EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine. Artista della carta, Papuli trasforma un materiale umile in una materia vibrante e luminosa. Le sue installazioni, leggere e avvolgenti, danno vita a un finale di forte impatto sensoriale, in cui lo spazio sembra respirare insieme alle opere.
Ogni esposizione sarà accompagnata da una serata di degustazione dedicata, pensata per approfondire il dialogo tra la poetica dell’artista e la materia viva del vino, in un incontro fatto di profumi, consistenze e suggestioni condivise.
ALCHIMIE invita a sostare, osservare, degustare. A percorrere lentamente un luogo che cambia volto a ogni capitolo, lasciandosi guidare dalla metamorfosi della materia e dall’intelligenza creativa degli artisti. Un progetto che celebra l’incontro fertile tra arte contemporanea e cultura enologica, nel segno della ricerca, dell’eleganza e dell’esperienza condivisa.
Tenute Rubino è a Brindisi in via Enrico Fermi 50.

