In Puglia nasce Appia Wine Road: il vino come racconto contemporaneo di un patrimonio millenario

Appia Wine Road

Brindisi, nasce Appia Wine Road: le cantine della Via Appia UNESCO fanno rete per l’enoturismo

Una linea che attraversa il tempo, più che lo spazio: è la Via Appia, la “regina viarum”, che da Roma arriva fino a Brindisi, in Puglia, e lì si apre al Mediterraneo. Oggi quella linea torna a essere attuale, non solo come traccia storica ma come infrastruttura culturale viva: nel luglio 2024 il suo tratto terminale è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, sancendo il valore universale di un asse che nei secoli ha generato scambi, paesaggi e identità.

È proprio lungo questo segmento finale che nasce Appia Wine Road, associazione che riunisce sette cantine del territorio brindisino e salentino in un progetto condiviso di valorizzazione. Ne fanno parte Cantina Botrugno, Cantine Risveglio, Masseria Incantalupi, Masseria Masciullo, Tenute Bellamarina, Tenute Lu Spada e Tenute Rubino, realtà diverse per storia e visione ma unite da un obiettivo comune: costruire un sistema enoturistico capace di tenere insieme vino, paesaggio e cultura.

Alla guida dell’associazione è Romina Leopardi, di Tenute Rubino, a sottolineare fin da subito il carattere corale dell’iniziativa: non una semplice aggregazione, ma una piattaforma territoriale che mette in relazione imprese, comunità e patrimonio.

L’idea è chiara: riportare la Via Appia al centro del racconto contemporaneo, trasformandola in un itinerario di viaggio lento, immersivo, in cui il vino diventa chiave di lettura del territorio. Una strada nata per collegare e rendere efficienti gli scambi, oggi viene riletto come spazio che invita alla sosta, a comprendere i luoghi, a rallentare.

In fondo, è una continuità naturale. Già in epoca romana, lungo l’Appia e la Traiana, agricoltura e viticoltura erano risorse strategiche, e Brindisi rappresentava un terminale fondamentale per i traffici verso Oriente. Oggi quella stessa vocazione riemerge nelle vigne che costeggiano il tracciato, nei vitigni autoctoni, nelle masserie che punteggiano la campagna.

Appia Wine Road nasce proprio per mettere a sistema questa preziosa eredità, attraverso un’offerta integrata che include visite in cantina, degustazioni, esperienze culturali e itinerari tematici. Accanto alla promozione turistica, l’associazione guarda anche a progettualità più ampie: eventi, incoming internazionale, sostenibilità ambientale, collaborazioni con università ed enti, partecipazione a programmi di finanziamento.

Al centro, una consapevolezza condivisa: l’enoturismo non più come segmento accessorio, ma leva strategica di sviluppo. Non si tratta, infatti, soltanto di raccontare il vino, ma di costruire esperienze capaci di generare valore diffuso, dalla ristorazione all’ospitalità, dall’artigianato ai servizi, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi e creando opportunità per le nuove generazioni.

In questo scenario, Brindisi si conferma un crocevia naturale: città di porto, di partenze e approdi, oggi pronta a consolidare una nuova identità come destinazione enoturistica, nel segno di una cultura mediterranea che continua a rinnovarsi.

Le cantine: identità ed esperienze lungo l’Appia

Cantina Botrugno

Ultima cantina storica della città, affacciata sul porto e con una tradizione familiare che risale all’Ottocento, custodisce un patrimonio viticolo fortemente radicato nei vitigni autoctoni.
Esperienza: percorso dalla vigna alla bottiglia, con degustazioni e vista sul porto di Brindisi, tra racconto familiare e paesaggio.

Cantine Risveglio

Cooperativa storica fondata nel 1960, rappresenta una comunità di viticoltori che lavorano su suoli diversi dell’agro brindisino, valorizzando Negroamaro e Susumaniello anche in chiave contemporanea.
Esperienza: visita tra i filari e degustazioni tecniche, con attenzione ai ritmi agricoli e alla dimensione collettiva della viticoltura.

Masseria Incantalupi

Una storia familiare che attraversa generazioni, tra vigneti storici, palmenti e capasoni, in un contesto che conserva intatta la memoria agricola del territorio.
Esperienza: visita alla masseria con museo del XIX secolo, granaio messapico e chiesa affrescata, seguita da degustazione di vini e prodotti biologici.

Masseria Masciullo

Antica masseria seicentesca immersa nei vigneti, dove la produzione artigianale valorizza suoli calcarei e argillosi e vitigni autoctoni come Negroamaro e Susumaniello.
Esperienza: percorsi di visita in cantina e tra i vigneti, con degustazioni che restituiscono il carattere autentico del territorio.

Tenute Bellamarina

Azienda biologica situata lungo una delle direttrici dell’Appia, tra resti archeologici e paesaggi segnati dalla presenza romana, con vigneti su suoli argilloso-rossi ricchi di ferro.
Esperienza: visite guidate e degustazioni, con possibilità di camminate tra i vigneti per osservare tecniche agronomiche e varietà coltivate.

Tenute Lu Spada

Realtà giovane nata per recuperare un’area di grande valore paesaggistico, tra il lago del Cillarese e l’Adriatico, con un forte impegno su sostenibilità e biodiversità.
Esperienza: tour tra vigneti e cantina con vista sul lago e sul percorso dell’Appia, accompagnati da degustazioni ed eventi enogastronomici.

Tenute Rubino

Azienda di riferimento per il territorio brindisino, con una particolare attenzione al Susumaniello e una presenza articolata in diverse tenute, tra cui Jaddico, legata direttamente alla Via Appia Traiana.
Esperienza: visita in cantina e degustazione guidata, con possibilità di passeggiate tra i filari lungo l’antico tracciato romano.

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