Terra, vino, restanza. Ecco/are Terre del Negroamaro Fest

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Restare per andare ancora più lontani. Un paradosso solo apparente, se si guarda al pensiero di Vito Teti, antropologo e autore del saggio La restanza, in cui descrive il restare non come una forma di immobilità, ma come resistenza creativa. Un gesto consapevole, generativo, di chi sceglie di abitare un luogo con fedeltà, rinnovandone il senso.
Restare, dunque, non come rinuncia, ma come scelta: ancorare il proprio corpo a un luogo, pur lasciando la mente libera di esplorare. Un atto di cura che rigenera la comunità e trasforma i territori.

Proprio con questo spirito (e tema), si presenta l’edizione 2025 di /are Terre del Negroamaro Fest, in programma il 18 e 19 luglio prossimi a Guagnano, borgo pugliese che ha fatto del vino il proprio codice genetico. Qui, in questo piccolo paese a nord di Lecce, la vite non è solo paesaggio: è linguaggio, identità, vocazione condivisa. Restare, da queste parti, significa coltivare. Significa trasformare la terra in racconto. E il Negroamaro, con la sua storia millenaria, è il simbolo più riuscito di questa promessa.

Guagnano, con le sue numerose cantine – molte delle quali vere protagoniste del panorama nazionale e internazionale – diventa per due giorni capitale della restanza attiva, accogliendo winelovers, enoturisti, appassionati e curiosi nelle strade del centro storico, dove si aprono percorsi del gusto e vie del vino. Più di una festa: un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Venerdì 18 dalle 20.00 fino a mezzanotte si inaugura La Piazza del Vino in Piazza Maria SS. del Rosario: degustazioni guidate dai sommelier AIS con i vini delle aziende partecipanti, mentre nel resto del centro storico, in entrambe le serate, si snodano I percorsi del gusto, con le gastronomie locali e le loro proposte tradizionali: piatti autentici, sapori tramandati, ingredienti che diventano memoria.
Il giorno dopo, mentre sul palco si celebra il Premio Terre del Negroamaro,  le vie Castello, Garibaldi e Baracca ospitano Le vie del vino: un itinerario tra calici e racconti, con degustazioni guidate dai sommelier AIS e vini selezionati da oltre venti aziende dell’areale – siamo appunto nelle terre del Negroamaro – tra le più rappresentative della Puglia enoica. Ogni sorso è un dialogo con il territorio.

Cuore pulsante dell’approfondimento sensoriale sono le Food Experience e i Wine Tasting, momenti a numero chiuso dedicati a chi vuole esplorare la cultura del vino in dialogo con la cucina e la narrazione esperta.

Alcuni momenti della scorsa edizione. Foto profilo ufficiale Festival

A Palazzo Mucci, le Sfumature di Negroamaro si declinano attraverso ricette, parole e abbinamenti, in due esperienze a cura di Puglia Expò, associazione presieduta da Michele Bruno: venerdì con lo chef Alfredo De Luca (La Taverna del Porto, Tricase) e sabato con Valentina De Palma, chef, architetto e vincitrice del reality Golden Bachelor. Piatti pensati per esaltare la personalità poliedrica del Negroamaro – vinificato in bianco, rosato e rosso – e raccontarlo come compagno di ogni stagione della vita.

In Vico San Luigi, sempre alle 20.30, il Wine Tasting “Il Negroamaro nella corte” diventa spazio di confronto e suggestione. Esperti come Duccio Armenio, Alfredo Polito, Enrico Donati dialogano con il pubblico su due temi affascinanti: venerdì, il Negroamaro come “ambasciatore in bottiglia” capace di attraversare confini e mercati; sabato, il suo ruolo nella ristorazione contemporanea, tra esigenze nuove e tradizione evolutiva. Il vino si fa pensiero, visione, possibilità.

Intorno, il paese si trasforma in paesaggio da abitare: artigiani in mostra, concerti e spettacoli diffusi, installazioni di parole e musica, incontri inattesi. Ma il cuore resta nella vigna e nel bicchiere, dove ogni gesto racconta una scelta: restare, coltivare, condividere.

Così si declina quest’anno il tema del festival: non un invito a restare, ma una celebrazione della scelta di farlo. Con creatività, con orgoglio, con profondità. Più che uno slogan, una direzione: Coltivare presenza. Abitare relazioni. Trasmettere sapore.

Terre del Negroamaro Fest 2025 è organizzato dal Comune di Guagnano con il coordinamento di Puglia Expò, in collaborazione con Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino (Dajs), Gal Terre D’Arneo, Provincia di Lecce, IIS Antonietta De Pace, Unione dei Comuni del Nord Salento, Associazione Italiana Sommelier (AIS), Consorzio di Tutela del Salice Salentino DOP.

Programma completo e dettagli su arefest.it e sui canali social ufficiali.