Domenica 24 maggio torna a Lecce Vini Vaganti: degustazioni itineranti di vini naturali, produttori da tutta Italia e una nuova App dedicata all’evento

Due anteprime molto diverse tra loro hanno anticipato il ritorno di “Vini Vaganti” a Lecce: una più glamour e urbana (Mumati Gioielli), l’altra volutamente popolare e informale, con vino nei bicchieri da osteria e panini condivisi(Bar Euclide). Due modi differenti di intendere la convivialità che raccontano bene anche l’identità del format che trasformerà il centro storico in un percorso diffuso di degustazione e incontro con i produttori.
Dopo il debutto dello scorso anno, l’evento torna dunque nel capoluogo salentino confermando una formula che mescola passeggiata urbana, racconto enologico e scoperta gastronomica. Il meccanismo è semplice: acquistando il braccialetto d’ingresso, i partecipanti ricevono un calice personale e una mappa dei locali aderenti, costruendo liberamente il proprio itinerario tra enoteche, cocktail bar e cucine del centro.
L’aspetto più interessante del format, però, non è soltanto la degustazione illimitata, ma la presenza diretta dei produttori. Circa venti cantine provenienti da diverse regioni italiane saranno infatti ospitate nei vari locali coinvolti per raccontare vini, territori e approcci produttivi. Un’impostazione che sposta l’evento dal semplice consumo alla dimensione del dialogo: il vino come esperienza narrativa prima ancora che tecnica.
Il progetto nasce attorno alla figura di Natalino Del Prete, produttore di San Donaci considerato tra i pionieri della filosofia del vino naturale in Puglia, insieme alla figlia Mina Del Prete. Ed è proprio questa matrice artigianale a definire l’identità della manifestazione.


Ma cosa si intende, oggi, per “vino naturale”? Non esiste una definizione giuridica univoca, ma il termine viene generalmente utilizzato per indicare vini prodotti con un intervento minimo sia in vigna sia in cantina. Si prediligono pratiche biologiche o biodinamiche, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e un uso molto limitato — o assente — di additivi e coadiuvanti chimici. Una filosofia produttiva che punta sull’artigianalità e su una forte espressione del territorio, pur restando al centro di un dibattito spesso acceso all’interno del mondo del vino.
Tra le novità di questa edizione c’è anche il lancio della App dedicata a “Vini Vaganti”, attraverso la quale sarà possibile acquistare il ticket con uno sconto del 10%, consultare la mappa interattiva dei locali e delle cantine presenti e mantenere un contatto diretto con produttori e vini anche dopo la conclusione dell’evento. Una scelta che prova a tradurre in chiave digitale un format nato invece attorno all’incontro fisico e alla relazione diretta.
«In tanti ci hanno chiesto di rifare Vini Vaganti, soprattutto per l’energia positiva che Lecce ha trasmesso ai produttori e ai partecipanti», spiega Mina Del Prete, sottolineando come l’App rappresenti anche uno strumento per immaginare future edizioni fuori regione e all’estero.
Più personale e quasi emotiva la riflessione di Natalino Del Prete: «Ho sempre voluto che i miei amici produttori di ogni parte d’Italia avessero la possibilità di farsi conoscere in Puglia, in maniera gratuita. Per me Vini Vaganti è un sogno che si avvera».
Il percorso leccese coinvolgerà numerosi indirizzi del centro storico. Il Bar Moro, anche punto di raccolta per il ritiro dei calici, ospiterà la pugliese Agricola Q; Vineria La Mara accoglierà Enoz dalla Campania e Distina dall’Emilia-Romagna; Al Ventuno proporrà i vini calabresi di Le Quattro Volte, mentre da Vico dei Bolognesi sarà presente Natalino Del Prete. Folia ospiterà Tenuta San Marcello dalle Marche e VinB dalla Sicilia; da Gioia ci saranno i vini veneti di Daniele Portinari; Vineria Popolare accoglierà Il Moralizzatore dal Veneto e Tap Room Mani di Luna dall’Umbria.
La Cucina di Mamma Elvira proporrà i vini di Supersanum (Puglia) e Gaia Felix (Campania), mentre Scante ospiterà Aia della Monache dalla Campania. Filiera riunirà invece Podere Trinci dalla Toscana, Andrea Occhipinti dal Lazio, Loco dalla Puglia e Terpin Wine dal Friuli-Venezia Giulia. Maniglia ospiterà Vini Leoni dall’Emilia-Romagna, Linciano accoglierà Podere Casaccia dalla Toscana e infine Bluebeat ospiterà Nevi Antolini dal Lazio.
Accanto all’appuntamento principale di Lecce, “Vini Vaganti” coinvolgerà anche altre città pugliesi con una serie di eventi off previsti il 23 maggio tra Bari, Ostuni, San Pancrazio Salentino e Carovigno.
Il ticket per le degustazioni illimitate costa 25 euro.
Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.vinivaganti.com/

